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RPG – La Riabilitazione Posturale Globale

La riabilitazione posturale globale, comunemente nota come ‘R.P.G’, è una tecnica fisioterapica nata nel 1981 grazie a Souchard ed a Mezièré. L’obiettivo principale è quello di correggere gli squilibri posturali che portano ad avere una sintomatologia dolorosa e dismorfismo.

A COSA SERVE

Il trattamento è utile per il recupero del corretto allineamento posturale ma anche per migliorare la flessibilità muscolare ed eliminare il dolore dovuto ad una postura sbagliata.

A CHI E’ RIVOLTA

L’ RPG è una tecnica delicata, che può quindi essere applicata a chiunque ne abbia bisogno, inclusi bambini ed anziani. Spesso viene attuata in caso di anomalie strutturali come scoliosi, iperlordosi o ipercifosi, ginocchia vare o valghe, piedi piatti ecc. Inoltre anche i pazienti che soffrono di disturbi cervicali, dorsali o lombari, ma anche anomalie respiratorie o neurologiche possono usufruire di questo trattamento. Viene utilizzato anche sui pazienti affetti da patologie dello sport o nel recupero post operatorio.

IN COSA CONSISTE

La tecnica RPG consiste nel mantenere alcune posture specifiche che consentono di allungare le catene muscolari rifratte. Il principio su cui si basa, infatti, è proprio quello per cui ogni attività muscolare porta ad un accorciamento degli stessi muscoli, che quindi vanno rieducati. Il riequilibrio posturale deve riflettere la conformazione di base del paziente, pertanto è necessario considerare le cause che hanno portato ad uno squilibrio, che possono essere anche di natura patologica.
Molto spesso, infatti, un danno a una singola parte del corpo, come ad esempio la pianta del piede, può influenzare anche altri distretti tra cui la colonna vertebrale.

IL TRATTAMENTO

Il fisioterapista, all’inizio e alla fine di ogni seduta, valuta la morfologia analizzando diverse posture assunte dal paziente e altre che sono invece imposte dal fisioterapista stesso. Il paziente dovrà poi mantenere la postura per tutta la durata del trattamento, dunque circa 45-60 minuti, con l’aiuto del terapista che accompagna il movimento fornendo appoggi oppure attuando manovre rilassanti. Le posture utilizzate sono generalmente la supina, supina con le gambe alla verticale, seduta e in piedi in flessione anteriore.

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